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YOU BETTER WORK, BITCH! (GRATIS)

By EMANUEL AMABILIS

. In GOSSIP

 

La cosa di rapportare la mia vita ad una serie televisiva mi piace troppo! Dopo avervi parlato di quella #POVERADONNA di Hanna Baker è giunto il momento di affrontare l’argomento Sex and the City. Ok,dopo quello che sto per dire la metà di voi mi odierà tantissimo, mentre l’altro 50% si farà una grassa risata: Sex and the City è una boiata pazzesca. Okay. Calma. Posate le molotov e continuate a leggere. Anch’io da bravo omosessuale sono cresciuto vedendo tutte le serie, le riguardo tutt’ora con i miei amici ed ho pianto con mia madre quando Mister Big ha lasciato Carrie all’altare e so a memoria tutte le battute di Samantha di ogni episodio. Ma ammettiamolo, Carrie è un fake unico.

 

 

Questo lo dico perché ho lavorato nella moda. Voi ame modah che lavorate nel settore a Milano sapete benissimo che pagano solo in mobbing e molestie sessuali (nemmeno un paio di scarpe dall’archivio). Ora mi sto aprendo al mondo dell’editoria, che forse e’ anche peggio! Okay Stai Zitta non è Vogue (SZ è più chic) ma quanto credete che paghino per un articolo? Avete contato quante paia di scarpe ha Carrie solo nella prima serie? Sapete quanto viene pagato un assistente stylist a shooting? Credete che la protagonista della serie acquisti i suoi capi griffati come voi altri poraccy (tipo me) in piazzale Cuoco con vari pagamenti a 90 giorni? Non sta in piedi.  Qui vi racconto come sono “sopravvissuto” in questi anni a Milano finanziariamente, senza rubare (troppo) e senza finire in galera:

 

 

MAI #PIENA:

Se non hai soldi non puoi mangiare, se non mangi sei magra. Se sei magra sei bella. Tranne se hai la mandibola equina come Sarah Jessica Parker. Il primo anno a Milano non sapevo gestire il mio denaro. I miei mi mandavano 100€ a settimana, precisamente di lunedì e il mercoledì non avevo più un euro. Una volta, quando ero magra, mi sono ritrovato a frugare sotto il divano per cercare monete. Ero riuscito a racimolare ben 63 centesimi e la carta adesiva di un assorbente della mia coinquilina. Non avrei potuto nemmeno comprare del cotone da immergere nella salsa di soia, così decisi di cercare del cibo in casa. In quel periodo avevamo un’invasione di scarafaggi. Ovviamente avevo il frigo vuoto come il mio cuore, allora mi sono messo a cercare in ogni credenza e in ogni cassetto alla spasmodica ricerca di qualcosa di commestibile e possibilmente non tossico. Ho trovato una confezione di pasta con due fusilli dentro, non mangiavo da tre giorni, la pasta in bianco senza olio in quel momento mi sembrava un bene di lusso. Metto su l’acqua, butto la basta, la scolo -TAC- scarafaggio bollito. Premessa, sono vegetariano da quasi 14 anni. Sono di uno schifiltoso unico, se prima non avrei mangiato pietanze che si toccavano nello stesso piatto, dopo questa esperienza ho smesso di farmi problemi sul cibo e oggi posso dire di poter mangiare di tutto, tutto quello che non contenga brandelli di animale morto ovviamente. Quando non mangi da 72 ore anche la pasta aromatizzata allo scarafaggio può sembrare davvero appetitosa. Direi che sono pronto per Pechino Express.

 

LOVE 4 $ALE:

Non so se si possa dire che mi sia effettivamente prostituito. Anyway, mi sono “prostituto” solo una volta e non per soldi (o droga). Durante il secondo anno di NABA per l’esame di Accessorio industriale avevo il compito di recuperare dei campioni di pelle, così mi sono girato tutte le pelletterie e negozi di scarpe artigianali di Milano, mi sono ritrovato carponi a frugare negli scarti di scampoli e porzioni di pelle scartata, ho ravanato tra bicchierini del caffè e fazzoletti usati, è stato abbastanza degradante. Il professore era deluso da quella scelta di materiali <<Emanuel l’altro gruppo ha portato razza e cavallino, tu hai praticamente solo cuoio.>> Volevo stupirlo, così sono finito a letto con un ragazzo che lavorava per un brand italiano molto noto *Coff-ersace-Coof*, non ho preso 30 e lode ma ho avuto materiale da raccontare agli aperitivi con le mie altre amichette un po’ troie.

 

 

SUGAR BABY:

Lo so, i gay che vanno a letto coi “vecchi” sono praticamente delle prostitute, ma ho tentato la qualunque per avere dei soldi senza dover lavorare faticosamente, anche in questo caso, come ogni tentativo fatto in vita mia ho fallito miseramente. Ma alcuni paparini sono tanto carini!  A letto non vado troppo d’accordo coi miei coetanei perché secondo me non sanno fare sesso: I ventenni sono troppo veloci, non faccio in tempo neanche a slacciarmi i jeans che loro mi hanno già imbrattato la federa del cuscino. I trentenni sono i nuovi ventenni, iniziano ad avere la pancetta e non hanno voglia di impegnarsi troppo, e spesso piangono dopo aver eiaculato. I quarantenni sono viscidi, spesso le loro erezioni sono tristi perché pensano alle loro mogli o a quello stronzo del loro capo. I cinquantenni invece hanno voglia di tornare in gioco, si iscrivono in palestra e sanno sempre di pulito, hanno dei bellissimi appartamenti senza poster di rock band imbarazzanti e hanno più esperienza a letto e tu puoi finalmente avere una figura paterna che ti dia la paghetta che meriti. Personalmente ho una “relazione” con un uomo di quasi 50 anni, ci vediamo ogni tot per scopare da ormai due anni con delle piccole pause, tipo quando dimentico di essere una troia e cerco di frequentarmi con qualcuno in maniera stabile. Lui è molto comprensivo e sa mettersi da parte (anche se in principio voleva picchiare il mio nuovo frequentate di Torino) è un personal trainer che convive con il suo compagno. Non so se siano felici e non mi interessa. Sono l’amante ufficiale e ci vediamo perché lui ha un fisico della madonna e un grosso… tatuaggio sulla mano che mi piace molto. Purtroppo il mio è solo un daddy e non il classico sugar daddy come Mr.Big. L’unica volta che mi ha fatto un regalino era perché avevo perso l’iPod da ubriaco e mi lamentavo di non poter più ascoltare la musica per coprire le voci nella mia testa che continuavano a dirmi di bruciare vivi i miei coinquilini, così invece di una cabina armadio mi ha regalato l’iPod nano del suo tipo. Io morta.

 

LADRA:

Quando sei assistente stylist ogni tanto puoi portare i look dei vari show-room a casa tua invece che direttamente in studio, ovviamente non puoi tenerli ma puoi fingere sui vari social network che tua madre sia venuta a trovarti a Milano e ti abbia portato a fare shopping in via della Spiga! I tuoi amici sanno che sei una #POVERADONNA ma i tuoi followers brasiliani continueranno a crederti super cool e alla moda. Per non contare gli inviti alle sfilate che il tuo capo, troppo annoiata per andare o troppo busy, lascerà a te. Non ti interessa la moda? Okay, ma pensa agli open bar after show e a tutti i Cosmopolitan che puoi bere gratis con le tue amiche.

 

 

Quando inizi ad essere popolare iniziano ad arrivare anche offerte di lavoro, strane offerte di lavoro. A breve inizierò a recensire degli articoli di un sexy-shop online (stay tuned). Okay, nemmeno in questo caso riceverò una lira, ma avrò tanti nuovi giocattoli gratis! Okay, Carrie non ha mai recensito dildo, ma voi un pochino mi invidiate??

 

Stay Classy. Stay Zitta.

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