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MARCIA DELLE DONNE: TROPPO DEBOLE

By TEA HACIC (pics by NAOMI MORELLO)

. In COOLTURA

 

 

Ieri sono andata alla marcia per l’otto marzo e devo dire che mi ha lasciato depressa e senza speranza per il futuro.

 

Lo sciopero delle donne è stato una scusa per uscire, urlare e vestirsi di rosa (o rosso, in altre nazioni). Però non cambia il fatto che è condiscendente avere un “giorno delle donne”. Noi donne dobbiamo combattere ogni giorno–Ogni giorno dovremmo urlare per strada “fuck patriarchy!” in reggiseno, ogni giorno bisognerebbe spaccare la vetrina di una banca con un sasso, in ogni momento dovremmo litigare con quelli che non vogliono pagarci o rispettarci–ma non riusciamo a fare un casino nemmeno nel “nostro” giorno!!! Perché? Il problema è che noi donne siamo troppo brave! Dobbiamo smettere di pensare agli altri se vogliamo che qualcosa cambi.

 

La ragione per cui non abbiamo mai fatto una RIVOLUZIONE VERA (una rivoluzione violenta è l’unica che funziona)  è perché non vogliamo fare “male” a nessuno anche quando tutti fanno male a noi da sempre. Ma finché il mondo non ha paura delle donne, nessuno rispetterà le donne (escludendo come sono “rispettate” le figure materne).  Se è stato possibile per i tassisti diventare violenti contro gli Uber perché le donne non possono diventare violente per difendere intere generazioni oppresse?

 

Quando ho letto che in Galleria Vittorio Emanuele 100 artiste facevano qualcosa per Lotto Marzo, immaginavo che distruggessero robe, che almeno qualche casalinga buttasse 10 piatti di spaghetti sulla vetrina di PRADA! Pensavo che qualche modella con le ascelle pelose facesse sanguinare le proprie mestruazioni sul pavimento, o che qualche anziana facesse una dimostrazione di com’erano gli aborti illegali—con attrici che urlassero mentre gli venivano conficcati appendiabiti! Abbiamo UN giorno in cui il Comune ci lascia fare quel cazzo che vogliamo in Galleria e noi decidiamo di giocare con la sabbia? Ma stiamo scherzando?

 

 

Questa cosa mi ricorda quando i monaci facevano (e fanno ancora) le opere d’arte con la sabbia–lo fanno per giorni, settimane, MESI e poi lo fanno sparire! Questa non è il tipo di arte che dovremmo fare in un giorno di protesta. Io voglio vedere sangue!!!

 

 

Fanculo la tua giornata unica, fanculo il tuo femminismo commercializzato, fanculo la tua falsa solidarietà. Facciamo attivamente qualcosa per sistemare il fatto che siamo oppresse. Questa protesta è stata carina, ma ormai siamo state carine per troppo tempo.

 

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