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VORREI TANTO ESSERE MORTA

By EMANUEL AMABILIS

. In GOSSIP

 

 

 

Quando decidi di passare tutto agosto a Milano, come me, da #SOLA, hai molto tempo per pensare. Pensare al perché sei stata così crètinah da rifiutare di scendere nelle Marche coi tuoi ex compagni di corso per una gita fuori porta lampo, e magari andare anche a trovare la mamma che non vedi da mesi; pensare al perché tutti i fidanzati dei tuoi amici prima o poi ti vanno pesantemente sulle palle; pensare ai motivi che hanno spinto quel ragazzo a cui hai regalato la scopata della sua vita a non cercarti più e, soprattutto, pensare a come ammazzarti senza che i tuoi coinquilini di ritorno a settembre trovino i tuoi resti in casa.

 

 

Milano ad agosto si svuota, non ci sono più serate e le uniche alternative di svago sono bere dalla mattina o guardare Girlboss (nuova serie prefe), quindi ti ritroverai da mezzogiorno fino alle 4 del mattino immersa nella vasca da bagno, sbronza, a guardare con gli occhi pieni di lacrime le Instagram Stories di tutti i tuoi amici in vacanza in Sardegna, Barcellona, Bali ecc.

 

 

Se mi seguite sui vari social avrete sicuramente notato che, tendenzialmente, scrivo “vorrei tanto essere morta” almeno una decina di volte al giorno: forse perché sono una #POVERADONNA o forse sono solo molto, molto annoiato, ma, se sei sobria, la solitudine potrebbe aiutarti a riflettere su tutte le scelte di vita che hai fatto finora, tipo:

 

 

Avrò fatto bene a farlo venire dentro?

Ha detto che vive ancora con i suoi, non può essere un bad boy… NO.

Vuoi davvero correre il rischio di portare in grembo il figlio di uno che a trent’anni vive ancora con i suoi? Ho sbagliato carriera universitaria? NO.

Solo a fare i pompini agli assistenti dei prof sbagliati.

Devo togliere l’amatoriale col mio ex da Tumblr?

Mi hanno detto che prima di assumere ti stalkerano anche sui social… Sì.

Ma solo perché c’è il tuo ex.

Sono stato un buon figlio finora? Ho tagliato tutti i jeans di papà per farmi degli shorts volgari che ora non mi entrano nemmeno più… Nì.

 

 

Tanto non entravano più nemmeno a lui. Tutte queste domande esistenziali non ti faranno dormire, ma tranquilla, anche se dovessi avere una botta di sonno pesante, ci penseranno i 40° fissi di Milano e tutte le zanzare che si sono trasferite nel forno che è diventato il tuo appartamento a tenerti sveglia. Prendere a testate il muro? Pensaci bene, a stento hai i soldi per l’aspirina, non puoi permetterti anche di farti importare il Vicodin per tutte le testate che vorrai tirare al muro, non farlo.

 

 

Credi che questa cosa di passare il mese più caldo nella bocca dell’Inferno sia una specie di punizione auto-inflitta dalla tua bassa autostima? Probabilmente sì, nel mio caso lo è. Ma oltre a stilare una lista degli svariati metodi di suicidio fattibili, in casa e non, puoi anche fare una lista dei tuoi prossimi #lifegoals!!!!

 

 

Personalmente, da bravo bipolare quale sono, ho diviso il mio tempo tra il down da cocaina e la carica che mi ha dato Girlsboss, così ho passato metà del tempo a pensare ai miei problemi e l’altra a come risolverli. Suicidio annesso. Ti è piaciuto “13 Reasons why”? Le lamette all’Esselunga stanno a 1,99€. Certo, i tuoi coinquilini ti odieranno da morire quando dovranno chiamare l’idraulico a settembre per rimuovere la tua carcassa, dopo che ti sarai aperto dei polsi le quattro vene nella vasca da bagno, ma tanto ormai sarai morta, che ti frega? Se come me avete la fortuna di avere il forno a gas e vi piacciono i film di Sofia Coppola potrete fare come Mary Lisbon e mettere la testa nel forno!

 

 

Personalmente Il giardino delle vergini suicide è uno dei miei film preferiti! Il blue whale quest’anno va tantissimo, ma sinceramente, anche se abito al quarto piano, non ho molta voglia di farmi raccogliere con un cucchiaino. Non voglio farvi una lista personale, ognuno ha i propri problemi, io per esempio ho capito di avere sempre e comunque ragione. Ho avuto ragione a non voler farmi DIECI ORE di andata e ritorno nelle Marche, per partecipare ad un pin-nic in cui i miei amici avrebbero passato tutto il tempo a raccontarmi quanto fossero fa-vo-lo-se le loro vite, sfondandosi di canne, e io avrei dovuto bere le mie stesse lacrime per sopportarli (o del perché mi basta sentire mia madre telefonicamente per farmi elencare tutti gli errori che ho fatto in vita mia, dai sedici anni ad oggi). Ho anche capito che il problema coi fidanzati dei miei amici deriva dai miei amici stessi: come puoi andare d’accordo con una persona che tu odi? (Perché anche voi odiate i vostri amici, vero?). Mentre per il tipo del sesso selvaggio non ho ancora trovato una risposta (Ciao Luca, come stai? Chiamami!!!!!).

 

 

P.S. Il columnist si è tolto la vita con un mix di sonniferi e vodka dopo aver scoperto che Neflix ha cancellato Girlboss.

 

Stay Classy. Stay Zitta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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