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PATRICK DEMPSEY, CHI CAZZO PENSI DI ESSERE?

By TEA HACIC

. In COOLTURA

Vodafone ha presentato una campagna pubblicitaria rivoluzionaria sessista per la promozione della “festa delle donne”. Hanno pensato che fosse più appropriato dare del credito gratis a TUTTI (non solo le donne) l’8 Marzo, il giorno internazionale delle donne. Non fa una piega! Un altro dettaglio carino della promozione è il fatto che l’attore dello spot è un uomo che parla delle donne ma non ne viene mostrata nessuna. E racconta di quanto siano “speciali”.

 

 

“Le donne”, ride, come se stesso parlando di pupazzetti, “ci stupiscono sempre!” Patrick toglie un post-it dal frigo. È stupito che la donna della sua vita sia capace di scrivere! Vodafone dice che “Nelle donne ci crede”… ma non crede che una donna possa fare una pubblicità per la festa della donna.

 

Questo attore, questa pubblicità e tutti coloro che l’hanno approvata da Vodafone CI STANNO PRENDENDO IN GIRO. Nel nostro giorno! È come se uno venisse alla tua festa di compleanno per fare la cacca sulla torta. No, ma veramente: questa non è solo una pubblicità stupida, è rappresentativa di tutte le innumerevoli volte che un uomo deve “parlare al posto nostro” per farci considerare dal mondo. Questo non riguarda solamente tutte le volte che un presentatore vestito in giacca e cravatta continua a parlare a caso mentre una ragazza sexy rimane seduta in silenzio su uno sgabello. Da sempre l’unico modo incisivo di parlare delle donne è quando un uomo parla delle donne che ama, perché quella è l’unica volta in cui noi siamo importanti.

 

¿Sono troppo drammatica?

 

Ragazzi e ragazze, sono sicura che vi potete ricordare una conversazione da bar che sia andata più o meno così:

 

Boy: Hey posso prenderti da bere?
Girl: No grazie, ne ho già uno.
Boy: Posso sedermi con te?
Girl: No, grazie. Sto bene da sola!
Boy: Perché non mi vuoi parlare?

Girl: Perché non sono interessata?

Boy: Dai su…dammi una possibilità!
Girl: HO UN RAGAZZO.

Boy: Oh! Scusa! *scappa*

 

 

Gli uomini rispettano uomini ipotetici e invisibili più di quanto non rispettino donne nella-vita-reale. Una donna che dice “no” non vale quanto l’idea di uomo che dica di “no” per lei. Un altro esempio: quando le donne sono abusate o stuprate (e quando sono abbastanza fortunate da vivere in una parte del mondo dove queste attività siano considerate illegali) i giornali supplicano di “pensare alle proprie madri, proprie mogli, proprie sorelle, proprie figlie” …e le donne come esseri umani? Sono importanti solo quando c’entra anche un uomo.

 

Questa pubblicità è anche peggio, considerando il fatto che quest’anno, l’8 Marzo, le donne di tutto il mondo protesteranno contro la violenza sulle donne attraverso scioperi, marcie e manifestazioni. Noi protestiamo contro determinati tipi di comportamenti, che possono sembrare “innocui” a tutti coloro che non hanno mai sentito sulla loro pelle questo tipo di umiliazione giornaliera.

 

“È questo che fanno…aggiungono l’amore in ogni cosa che fanno.”

 

In questo caso, noi donne, aggiungiamo solo l’odio per quello che questa pubblicità rappresenta.