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(NON) SAPEVO DI ESSERE INCINTA

By EMMA MARTINELLI

. In GOSSIP

È un aeroplano? È un uccello? No. È la paura di essere rimasta incinta.

 

 

Sei spossata, hai le vampate da giorni, ti fanno male le tette, la pancia e la schiena, sei talmente sull’orlo di una crisi di nervi che stai per buttarti dal grattacielo dell’Allianz direttamente sulla Porsche di Fedez, ma la cosa che ti fa davvero allarmare è il fatto che non riesci a mangiare dalla nausea.

 

TU

 

CHE

 

NON

 

RIESCI

 

A

 

MANGIARE

 

È impossibile. Sei una di quelle persone che quando è triste mangia, quando è felice mangia, mentre caga mangia, quando è ubriaca mangia, quando è malata mangia (senza gioia, ma mangia).

 

Questo non ti era mai capitato, la sensazione che il tuo corpo rifiuti qualunque cibo a priori è una nuova esperienza e ora ti ritrovi ad essere una vergogna per tua nonna e per tutta la comunità italica.

 

Una volta hai mangiato persino dopo aver preso un’intossicazione alimentare, e ormai dopo ore che non hai ancora appetito, ti rendi conto che la situazione è davvero grave. Probabilmente c’è l’anticristo dentro al tuo grembo e l’intero mondo verrà distrutto. Insieme a tutte le tue Instagram stories.

 

Prendi la pillola da anni, ma la prendi a cazzo di cane da altrettanti anni.

 

È la classica vecchia storia: lo fai senza preservativo con il tuo migliore amico di giù in Toscana perché ti fidi, e una decina di giorni dopo ti ritrovi a vomitare in ufficio mentre pensi che almeno non avete scopato a febbraio e che quindi il futuro figlio di Satana e Anubi (il dio cane) non sarà dello scorpione.

 

Lo rivedevi ogni tanto il tuo amico, perché lui era in giro per il mondo e tu eri a Milano. Lui ogni volta sempre più muscoloso, sempre più grosso. Tu ogni volta sempre più troia.

 

Ma adesso non è più il tempo delle mele, adesso devi salvare te e tutto il resto del mondo dalla venuta dell’Anticristo. E quindi cosa fai? Non hai il coraggio di farti il test di gravidanza (in realtà non hai soldi. ndr). Perciò decidi di aspettare, di guardare come va. Perché magari è solo colpa del fatto che da mesi le tue abitudini alimentari sono quelle di un bulldozer guidato da Floriana del Grande Fratello. Non vai neanche dal dottore perché non ce l’hai, è rimasto in Toscana come la tua verginità.

 

Poi fai delle ricerche su internet, ti disperi, ormai sei sicura di essere incinta.

 

Cos’è ‘sta puzza di bruciato? L’autocombustione dei tuoi sogni.

 

Sei completamente in paranoia, non riesci più a pensare in maniera lucida, la tua capa ti chiede di mandarle un file, e tu, in lacrime le porgi a mano aperte un laniccio che hai trovato in un angolo del bagno.

 

Poi ti sale una ventata di istinto materno: “e se lo tenessi?”

 

Subito hai visioni del tuo amico che indossa una wife beater piena di patacche, ormai sempre più panzone e sempre meno muscoloso, tu invece sei in piedi con in mano la cesta piena dei suoi panni sporchi, indossi i bigodini e hai una sigaretta unta che ti penzola dalla bocca. Ad un certo punto trovi del rossetto color troia sul colletto della sua camicia, e stai zitta. Stai zitta perché lui ti mantiene. In casa c’è anche tua madre che ti dice che quei pantaloni ti fanno il culo brutto. Poi arriva tuo figlio che ormai ha sei anni, ti lancia una merda di cane che ha trovato per strada, a simboleggiare la tua vita che va a fare in culo, e se ne va correndo come il bastardo che è.

 

Ti risveglia dalla morte apparente la collega che ti chiede: “allora come va il ciclo?”.

 

Ti rendi conto che hai il ciclo. Ti rendi conto che te n’eri scordata. È il tuo primo giorno di ciclo e stai male solo perché non sei sobria da un mese e perché HAI IL CICLO.

 

Cos’è ‘sta puzza di bruciata? Te! Povera cogliona.

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Tratto da una storia appena successa

 

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