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LE VERE STREGHE SIAMO NOI!

By LORENZO SIGONA

. In COOLTURA

 

 

Tutti abbiamo sognato almeno una volta di avere magici poteri, soprattutto nei momenti di pigrizia, in cui la telecinesi potrebbe essere utile ad avvicinare il telecomando, o ad aprire il frigorifero per far volare verso di noi una bella bottiglia di birra fresca. A volte, ho pensato di difendermi dalle persone a me ostili facendole balzare fuori dalla finestra, e ho desiderato di poter leggere nella mente di chi mi circonda, per capire cosa la gente pensi davvero di me, oltre i sorrisi finti e ipocriti che ormai riconosco bene.

 

Nel momento più bello dell’anno, quello in cui la festa di Halloween si avvicina, fingere di essere maghi o streghe diventa ancor più semplice. Forse è proprio per questo che ormai da settimane esco di casa sempre vestito di nero, con strane collane e anelli che fingo di utilizzare per scacciare il malocchio o per trasformarmi in una guerriera sailor, magari nascondendomi in qualche vicolo, per non rivelare la mia identità magica alle persone comuni. È così bello fantasticare, dare voce a quella parte infantile che non mi sento di abbandonare, nemmeno per tutti i soldi del mondo. Anche se, devo ammetterlo, ci sono rimasto davvero male quando, diversi anni fa, la lettera di Hogwarts non è arrivata, ed ho dovuto accettare di essere un insignificante babbano. Avevo già immaginato di conquistare i più malvagi Serpeverde con qualche incantesimo malizioso, scuotendo la mia bella bacchetta shiny pink.

 

La seconda metà di ottobre è anche il periodo perfetto per dedicarsi alla visione di film e serie tv a tema horror, con la speranza di non incappare in prodotti mediocri e banali. Purtroppo, al giorno d’oggi, le pellicole di paura e terrore finiscono per annoiarmi mortalmente, essendo altamente prevedibili e scontate. Per fortuna, negli States, quel genietto di Ryan Murphy continua a dedicare episodi di American Horror Story alle streghe di Coven, accontentando tutte noi mean girlsattraverso le avventure delle incantatrici più antipatiche e sexy che ci siano. Come non immedesimarsi ad esempio nel personaggio di Madison Montgomery, che tiene alto il nome delle streghe fighe e altezzose?

 

Così, alla ricerca di nuovi brividi virtuali, incuriosito dalle nuove proposte di Netflix, ho scoperto la super novità, la serie Le Terrificanti Avventure di Sabrina. Nonostante sia appena uscita sulla piattaforma, è già diventata trend topic, e onestamente, non ne colgo il motivo. Molte drama queen della mia generazione ricordano la Sabrina impacciata e goffa della serie del 1996, che spiccava per simpatia e semplicità. In questo caso, la strega non riesce ad incantare il suo pubblico, visto lo scarso carisma, e la sceneggiatura approssimativa che la costringe a rinchiudersi nella pelle di un personaggio piuttosto sbiadito.

 

 

La città in cui vive è identica a mille altre già viste in tv o al cinema, e la magia, che potrebbe accontentare un po’ tutti, non sembra essere protagonista dello show. La nuova Sabrina, inoltre, è costretta a scegliere se diventare completamente strega, o abbandonare i propri poteri per essere una ragazza normale, e poter andare a letto col fidanzatino senza il rischio di fargli saltare in aria i genitali involontariamente. Tutto ciò risulta alquanto noioso: quale fattucchiera rinuncerebbe alla magia per sentirsi più simile ai propri coetanei? Nel nostro mondo di super dive, tale questione non avrebbe ragion d’esistere.

 

Mi dispiace caro Netflix, anche questa volta hai mancato il bersaglio.

 

Non basta dare alla biondina il nome di Sabrina e metterle vicino un gatto nero, per conquistare il sempre attento e curioso mondo LGBT.

 

 

In fondo, la festa di Halloween è la nostra preferita. Quella in cui vestirsi da Cher o Britney diviene la giusta prerogativa, e mettiamo da parte le maschere della quotidianità per indossare quelle che non ci nascondono, ma ci mettono per una volta sotto i riflettori. Per questa ragione, non possiamo accontentarci di una serie che non ci faccia sognare ed immedesimare nel profondo.

 

Ma non disperare, per il prossimo Halloween ti invieremo in dettaglio il racconto delle nostre storie d’amore o avventure di una sera. Avrai così tanto materiale da star in pace per decenni. Non so come potresti intitolare la serie horror ispirata ai nostri amanti, questo lo lascio decidere a te, ma mi raccomando, carissimo Netflix, specifica in caratteri cubitali che la visione di tali scene potrebbe traumatizzare il pubblico di tutto il mondo.

 

E poi vi stupite se ci divertiamo a considerarci streghe? Amici miei, quella di continuare ad incantare tutti col nostro infinito charme, pur essendo perennemente broken inside, è già una gran bella magia.
Buon Halloween bitches!

 

 

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