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I’LL BE HOE FOR CHRISTMAS

By EMANUEL AMABILIS

. In GOSSIP

 

 

 

Sta per arrivare quella fase dell’anno dove più o meno tutti torniamo nei rispettivi inferi personali: le nostre famiglie e i vari paesini dimenticati da Dio e tutto quello che prevedono. Come sopravvivere a tutto questo squallore? Facile. Non puoi. Allora armati di Valium quanto basta e continua a leggere, non posso salvarti, nessuno può, ma almeno ti aiuterò a prepararti psicologicamente.

 

Negli ultimi due Natali sono riuscito a evitare di scendere dalla mia famiglia con astuti stratagemmi tipo “ho perso il passaggio Bla Bla Car”e “mamma scusa, sono troppo sbronza” ma, a quanto pare, mio nonno sta per stirare le gambe, così se non voglio essere diseredato mi tocca affrontare le 5 ore di macchina e i vari cenoni di Natale. Mio Dio.

 

 

1) [DE]PRESSING QUESTIONS:

La mia famiglia le fette di prosciutto sugli occhi sono molto spesse: mia nonna mi lava jockstrap, pennelli da trucco e pure i perizoma, eppure ogni anno arriva la solita domanda: quando trovi la fidanzata? La voglia di urlarle in faccia “MI FACCIO SBATTERE COME UNA PORTA DAL DIRIMPETTAIO QUANDO FINISCO LO ZUCCHERO” è fortissima, ma eviterei di farle venire il terzo infarto. Se anche a voi succede la stessa cosa pazientate, a domande come questa l’unica risposta possibile è dire quello che dite a voi stessi piangendo tutte le mattine “non sono io ad essere pazza, semplicemente non ho trovato quello/a giusta”.

 

2) STAY HYDRATED:

Durante le vacanze di Natale è tutto rallentato e la noia è tanta. Come evitare di passare il tempo bevendo da soli? Bere con qualcuno! Allora tira fuori la rubrica del liceo e cerca di riallacciare i ponti che anni di “Milano ti ha cambiato”, “sei così diverso” e “sei diventata una troia” hanno fatto crollare miseramente. Ah no, aspetta! Tutti i tuoi amici del liceo adesso sono sposati e hanno sfornato minimo due marmocchi #ehwww. Cosa fare a questo punto? Mantieniti coerente con te stessa e fai quello che faresti a Milano: indossa un vestitino corto, truccati in maniera molto volgare e vai a bere da sola.

 

3) PENSA “COSA MANGEREBBE ANGELINA JOLIE (POST-DIVORCE)?” :

Finalmente hai sconfitto la pancetta, quella maledetta adipe che ti separava da quel baby-doll di seta di Victoria Secret che ti sei auto-regalata per Natale, e adesso? La nonna ti vuole mettere all’ingrasso come una scrofa? Capitone, piedini di porco e patate arrosto in loop. Non vorrai tornare a Milano rotolando, vero? Per evitare di riprendere tre taglie nel giro di tre giorni getta il cibo nel camino! Il fuoco brucerà le prove e ci sarà profumo di lenticchie nell’aria. (In alternativa le care due vecchie dita in gola funzionano sempre, a condizione che tu abbia ancora il riflesso faringeo. Puttanella.)

 

4) HELLO DARKNESS, MY OLD FRIEND:

I ricordi sono la parte peggiore da affrontare, più dei parenti serpenti, dei pasti che contano le stesse calorie che assumeresti in un anno e dello sguardo triste di tua madre, gli occhi amorevoli di una mamma apprensiva, che guarda la sua creatura per l’ultima volta prima di invocare un TSO. I ricordi di quello che eri, di quello che hai fatto nei luoghi della tua adolescenza, gli scivoloni di stile e tutto il resto

 

– Oh guarda, lì è dove ho fatto il primo pompino.

– Dietro quei bidoni della spazzatura?

– Beh sì, il fetore è rimasto lo stesso.

 

Che squallore.

 

Come affrontare i tuoi errori del passato e i loro fantasmi? Svegliati cretina, è acqua passata! Se sei la smandrappata fiera che spero tu sia oggi lo devi anche a quella fragile teenager deficiente che eri. Io ringrazio il cielo tutti i giorni che le sopracciglia mi siano ricresciute, dopo averle completamente rasate a zero in quarta liceo.

 

5) [BORED] BOOK CLUB: 

Fibra? WI-FI? AHAHAH. La cosa più tecnologica che ha mia nonna in casa è il suo cellulare. Va a pile. Come sopravvivere, tra un abbiocco e l’altro, senza Netflix? Beh, risentire tutti i tuoi ex per del sesso triste sotto le feste è un programma deleterio. Leggi! Sono sicuro che in mezzo a tutte le riviste di tua madre, tra “Come comportarsi con un figlio problematico” e “Come abortirlo se si è già laureato”, ci sarà sicuramente qualche libro interessante; io ho letto tutto Paulo Coelho e Alejandro Jodorowsky durante il ponte di Pasqua. No, non ha senso rileggere i manga che compravi al liceo, anzi, guardali e pensa a quanta moda e quanta droga avresti potuto comprare con tutti quei soldi. Cretina!

 

Ricapitolando: niente sesso con gli ex, sarebbe troppo triste. Non andate a trovare i professori del vostro liceo, in realtà vi odiavano. Non date il tempo al cibo di attecchire ai fianchi, bruciatelo a forza di squat, o con della benzina Niente polvere bianca sul pandoro, basta quella che vedete a Milano, furbetti. E soprattutto, punto fondamentale: DITE A TUTTI I VOSTRI NIPOTI E CUGINETTI CHE BABBO NATALE NON ESISTE.

 

Stay Evil. Stay Zitta.