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BAD BITCHES INTERNATIONAL PART 4: YANKEE$

By STARLA SIOUX

. In COOLTURA

🐀 ❤️ 🗽

 

 

Cardi chi? Le bad bitches ~pure yankee~ da tenere a mente sono tutte qui, pronte a sfidare le Brit MCs che abbiamo incontrato nella scorsa puntata!

 

 

PRINCESS NOKIA

Destiny Nicole Frasqueri è il volto del rap femminista made in the 90s. Dietro ogni donna di colore forte si nasconde una femminista, sostiene Destiny. Dietro il suo personaggio si intrecciano stili apparentemente distanti: la tomboy made in NY city e la poetessa dalla voce suadente con vesti native americane che intreccia i capelli delle sue consorelle. La sua vita sarebbe materiale eccellente per il copione di un film. Nata e cresciuta ad Harlem, resta orfana della madre e viene affidata a una donna terribile e abusiva da cui scapperà a 16 anni con 3 dollari nel portafogli. Per supportarsi diventa al contempo modella e spacciatrice. A 18 anni vola a Londra dove registra Bitch I’m posh sotto lo pseudonismo di Wavy Spice, esperimento cazzaro di gioventù, che, contro ogni previsione attira l’attenzione di svariate label, che vogliono scritturare Destiny: lei però non è fiera di sè, odia le pressioni che le fanno e vuole di più per il suo futuro. Manda tutto in vacca fino alla sua prima, vera, sentita opera: 1992.

 

 

 

 

LEIKELI47

Lei è la donna del mistero: il passamontagna è il suo marchio di fabbrica e Brooklyn il suo regno. Proprio come la nostra Myss Keta, non svela mai il suo volto né la sua identità e lascia ai suoi beat devastanti il compito di raccontarla. Di attitudine ne ha da vendere e lo ribadisce nel loop ipnotico del suo ultimo singolo.

 

 

 

 

YOUNG M.A.

Il piccolo prodigio di New York, Katorah Kasanova Marrero, che vince a mani basse il titolo di Bad Bitch col nome più incredibile, è una delle poche MC indipendenti della West Coast. Rappresenta un’anomalia nel mondo hip hop, che da poco si sta, a fatica, liberando di taboo fino ad ora inviolabili: è una donna ed è fieramente lesbica. Grazie al singolo OOOUUU, diventato virale, ha ricevuto una telefonata da Miss Yoncè in persona: “tu domani aprirai il mio tour”. Detto, fatto.

 

 

 

 

MALIBU MIITCH

Classe 1991, look crossover tra Lil Kim (sua più grande ispirazione) e Harley Quinn, Miss Bronx Maliibu Mitch ha rifiutato le proposte di contratto di due major, una dopo l’altra. Subito dopo ha fondato una label per sole rapper donne, la Hood Foreign. Come Young M.A. sceglie di restare indipendente e libera, diretta come il suo flow inarrestabile.

 

 

 

 

ABRA

Si è autoproclamata Duchessa della Darkwave, produce, scrive, canta e affascina.

E’ Newyorchese ma vive per i primi 8 anni della sua vita a Londra, dove i genitori missionari fondano una chiesa, in cui Abra inizia a cantare. Il suo racconto è quello di una giovane donna e della sua costruzione di identità. Non le piacciono le etichette, tantomeno quelle musicali. Non azzardatevi a chiamare la sua musica R&B. Collabora continuativamente con il collettivo Awful Records, di cui fa parte anche la prossima bad bitch, Tommy Genesis. Insieme hanno duettato in hair like water wavy like the sea.

 

 

 

 

TOMMY GENESIS

Genesis Mohanraj è una rapper e una modella canadese: volto di Calvin Klein, musa di Miuccia Prada e protetta di M.I.A.. What else? Ama i manga, le gonne da scolaretta e definisce la sua musica fetish rap, alias fissazione orale. E’ mezza svedese e mezza Tamil e non rivela sua età, ma parla abbondantemente delle sue inclinazioni sessuali e di arte, sua altra grande fissa.

 

 

 

 

SZA

La next best thing del rap femminile (e non solo) è indubbiamente lei: SZA, che si pronuncia SIZZA. Il suo CTRL, primo vero e proprio album, plurinominato ai grammies, non si è portato a casa alcun premio, ma ha vinto il plauso universale di critica e pubblico. Nel video del nuovo singolo Doves in the wind, duetta col mentore Kendrick Lamar, che le insegna il kung fu nel deserto mentre SZA batte il record del numero di volte in cui si può infilare la parola pussy in un testo. Solange l’ha diretta nel video di The Weekend, Rihanna l’ha voluta come apripista del suo ANTI nella traccia Consideration.

 

 

 

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