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APHRODITE by Simona Vanth

By ALESSANDRO MENSI, foto di DARIO SALAMONE

. In GUCCIDERE

Simona Citarella è nata ad Amalfi ma vive a Milano.

Fondatrice e art director dell’iconico negozio milanese WOK, ha creato il suo marchio di scarpe SIMONA VANTH nel 2011. Nel 2012 fonda GRANDTOUR, studio di design che si occupa principalmente di calzature con clienti che includono Camper, Eckhaus Latta, MSGM, Opening Ceremony, D&G, Off-White c/o Virgil Abloh.

Scopriamo insieme a lei APHRODITE, il suo ultimo progetto!

 

 

SZ: PARLACI UN PO DEL TUO ULTIMO PROGETTO, APHRODITE: DA DOVE È NATA L’ISPIRAZIONE PER QUESTA SCARPA UN PO’ PAZZA?

 

Tutto è cominciato a Parigi: in un mercatino ho trovato una scarpa in fibra di carbonio che era stata piegata con un phon industriale. Da questo ritrovamento ho avuto l’idea di realizzare una scarpa che potesse essere una base per le tecniche di decorazione usate nel mondo di moto e auto customizzate. Mi piaceva pensare di creare qualcosa di molto femminile partendo da queste tecniche, con un tacco di almeno 10 cm.

 

SZ: CON CHI HAI COLLABORATO PER REALIZZARE QUESTO PEZZO UNICO?

 

Ho lavorato con Fabio dell’ Orto, un carrozziere specializzato nella riproduzione di scocche di moto d’epoca. Nel disegno iniziale il volume della scarpa era ispirato dall’arte dell’Antica Grecia – che è una mia passione – con un ricciolo davanti e uno dietro. Nel processo di realizzazione il ricciolo davanti è diventato più secco. Più essenziale, mentre quello dietro è sparito del tutto.

La forma finale sembrava un po’ cheap anni 90, un po’ Anne Klein. Fabio mi ha prodotto un pezzo unico di questa forma, in fibra di vetro. Per il sistema di allacciatura ho usato un singolo pezzo di corda di plastica trasparente, perché volevo che fosse impercettibile.

 

 

La decorazione è invece opera di Dox Dossena, un esperto di decoro di auto e moto custom culture. Originalmente immaginavo che avrei utilizzato un tipo di applicazione di pittura tipo pinstripe o aerografo ma poi Dox mi ha fatto vedere una tecnica brevettato dal suo studio, chiamato PNP. Praticamente questo PNP è un forma di stencil che utilizza un acido e da quando l’ho vista mi sono immediatamente innamorata. Amo il fatto che in questa carrozzeria, un ambiente grezzo e un po’ macho, sia stata inventata una tecnica capace di produrre risultati così delicati, quasi antichi. Le grafiche che decorano la scarpa sono state disegnate dal grafico Daniel Sansavini, e fanno riferimento al bellicismo medievale e ai kimono giapponesi.

 

 

SZ: CHI È IL SIGNORE GIAPPONESE CHE TROVIAMO CON TE NELLE FOTO?

 

A Natale sono andata in vacanza in Giappone da sola. Sull’isola di Kyushu ho vistato il Super Museum, un museo dedicato alla collezione privata di motociclette di un signore 79enne chiamato Iwashita.

Durante la mia visita al museo sono stata sedotta dalla lunghezza delle descrizioni di ogni moto esposta, dagli occhi di Iwashita, che avevano una luce speciale, e da una vecchia foto in cui è ritratto con un gruppo di amici in moto, nel deserto. Da quando ho visitato il Super Museum ho immaginato che la scarpa che stavo disegnando appartenesse al gruppo di motociclisti bad boys giapponesi della foto di Iwashita nel deserto.

 

 

SZ: HO MOLTO APPREZZATO LA TUA SCELTA DI POSARE IN PRIMA PERSONA, NUDA, CON LA SCARPA AI PIEDI. PUOI DIRCI DI PIÙ SU QUESTA SCELTA?

 

Alla fine dell’estate, con la mia abbronzatura in calo, ho invitato Dario Salamone al mio appartamento per fotografarmi nuda ma con Aphrodite al piede. Volevo contrastare la carne calda con la freddezza della scarpa. E volevo mostrare la mia passione per il mio lavoro. Quanto amo disegnare le scarpe.

 

 

SZ: COME MAI HAI DECISO DI CHIAMARE QUESTA SCARPA APHRODITE?

 

Ho scelto il nome di Aphrodite, dea Greca di amore e passione, perché sono romantica.

 

APHRODITE è in mostra da Gran Tour (corso San Gottardo 11, Milano) fino a fine aprile.

 

*Dal progetto APHRODITE è nato anche un libro in tre parti che racconta il progetto e contiene anche gli scatti allegati a questa intervista. Per info e costi scrivete a: sc@grandtourstudio.com

 

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